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Il Comunicato Stampa Di Wikileaks

Martedì 7 marzo 2017, WikiLeaks inizia la sua nuova serie di “leaks” sulla Central Intelligence Agency degli Stati Uniti. Nome in codice “Vault 7”, è il più grande numero di  documenti riservati mai pubblicato sull’ agenzia.

La prima parte integrale della serie, “Year Zero”, comprende 8.761 documenti e file da un network isolato, di alta sicurezza situato all’interno della CIA Centro per la Cyber intelligence a Langley, Virginia.
Questo segue una rivelazione introduttiva del mese scorso in cui è stato provato che la CIA mirava a partiti politici francesi e candidati in testa alle elezioni presidenziali del 2012.

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Recentemente, la CIA ha perso il controllo della maggior parte del suo arsenale di hacking tools, tra cui: malware, virus e trojans, usati come arma tramite exploit “zero day”.

In informatica si definisce 0-day qualsiasi vulnerabilità di sicurezza non pubblicamente nota e il programma detto exploit che sfrutta questa vulnerabilità per eseguire azioni non normalmente permesse nel sistema in questione.

Wikileaks è inoltre riuscita a levare il velo su nuovi sistemi di controllo a distanza di malware e la loro relativa documentazione.

Questa raccolta straordinaria, che ammonta a più di diverse centinaia di milioni di righe di codice, dà al suo possessore l’intera capacità di hacking della CIA.
L’archivio sembra essere stato fatto circolare tra gli ex hacker del governo degli Stati Uniti e tra imprenditori in modo non autorizzato, uno dei quali ha fornito a WikiLeaks diverse porzioni dell’archivio.

“Year Zero” introduce la portata e le modalità del programma segreto di hacking globale della CIA, il suo arsenale di malware e decine di “Zero Day” dotati di exploit usati contro una vasta gamma di cittadini staunitensi e prodotti aziendali europei.

Tra i prodotti elettronici di consumo figurano: l’iPhone di Apple, Android di Google, Windows di Microsoft e anche televisori Samsung, che vengono trasformati in microfoni e telecamere nascosti.

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Dal 2001 la CIA ha acquisito preminenza politica e ricevuto un bilancio superiore alla famosa US National Security Agency (NSA).

La CIA si è trovata a costruire non solo la sua ormai famosa flotta di droni, ma un tipo molto diverso di flotta, qui parliamo di un armata consistente di hackers.

La “Hacking Division” dell’agenzia la ha finalmente liberata dall’ obbligo di dover rivelare le sue operazioni spesso controverse alla NSA (il suo principale rivale burocratico) al fine di superare le capacità di hacking della NSA.

Entro la fine del 2016, la divisione di hacking della CIA, che rientra formalmente sotto l’agenzia Centro per la Cyber intelligenza (CCI), aveva oltre 5000 utenti registrati e aveva prodotto più di mille sistemi di hacking, Trojan, virus, e altri  malware “Armati – Weaponized”.

Tale è la portata dell’impegno della CIA che entro il 2016, i suoi hacker avevano utilizzato più codice di quello utilizzato per l’esecuzione di Facebook. La CIA aveva creato, di fatto, la sua “propria NSA” con ancora meno controlli e senza dover rispondere pubblicamente sull’ obiezione sollevata sul come giustificare una tale e massiccia spesa di bilancio volte a duplicare le capacità di un’agenzia rivale..

Cia vs NSA

In una dichiarazione a Wikileaks, la fonte del leak espone i di questioni politiche che hanno urgente bisogno di essere discusse in pubblico, tra cui, se le capacità di hacking della CIA superano i suoi poteri di mandato e anche il problema del controllo pubblico dell’agenzia. La fonte desidera avviare un dibattito pubblico sulla sicurezza, la creazione, l’uso, la proliferazione e il controllo democratico delle armi informatiche

L’urgenza di questa discussione viene giustificata dal fatto che, una volta che una “cyber-arma” viene scoperta in rete, la sua diffusione avviene in pochi secondi e raggiunge allo stesso modo stati rivali, cyber-mafia, e teenager hackers.

Julian Assange, editor di WikiLeaks ha dichiarato che “C’è un rischio di proliferazione estremo nello sviluppo di ‘armi’ informatiche. La proliferazione incontrollata di tali ‘armi’, che deriva dalla incapacità di contenerle va combinata con il loro alto valore di mercato e il commercio mondiale di armi. Ma il significato di “Year Zero” va ben oltre la scelta tra guerra cibernetica e cyberspace. Queste informazioni sono eccezionali dal punto di vista politico, giuridico e forense “.

Wikileaks ha esaminato attentamente li leak “Year Zero” e ha pubblicato una parte sostanziale della documentazione della CIA, evitando però  la distribuzione di armi informatiche pericolose fino a che non emerga un consenso sulla natura tecnica e politica del programma della CIA e su come tali ‘armi’ dovrebbero essere analizzate, disarmate e pubblicate.

Wikileaks ha anche deciso di modificare ed anonimizzare alcune informazioni identificative  presenti in “Year Zero” per un’analisi approfondita. Questi sono decine di migliaia di bersagli della CIA e macchine attaccate in tutta l’America Latina, l’Europa e gli Stati Uniti. Anche se Wikileaks  è a conoscenza dei risultati imperfetti di qualsiasi approccio scelto, rimane impegnata al suo modello di pubblicazione e si noti che la quantità di pagine pubblicate in “Vault 7” prima parte ( “Anno Zero”) eclissa già il numero totale di pagine pubblicate durante i primi tre anni dai leaks di Edward Snowden sull’ NSA.

Seguiranno informazioni più dettagliate nei prossimi articoli

Nel frattempo rimanete connessi e ricordate:

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