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Nel primo weekend di Dicembre 2016 il governo Bielorusso ha cominciato a tentare di bloccare il Browser Tor e sembra che i primi tentativi siano stati un successo.

Nel marzo 2016, il presidente Aljakszandr Rihoravics Lukasenka ha emanato un editto sul “miglioramento delle procedure per il trasferimento delle telecomunicazioni”. Una parte di questo editto conteneva un documento nel quale si metteva al bando Tor Browseril cui scopo è quello di anonimizzare il traffico.

In base a quanto riportato dagli utenti bielorussi , a partire da domenica 11 Dicembre, non era possibile accedere alla rete attraverso Tor Browser. Il governo giustifica il fatto di aver bandito il software per prevenire i cittadini dall’accedere a siti illegali, come i mercati della Dark Net. In ogni caso nell’ esatto momento in cui il bando è stato applicato utenti “esperti” hanno cominciato a diffondere tutorials e metodi per poter usare Tor.

Il Tor Browser è sempre stato un software importante per giornalisti e cittadini che vivono in paesi nei quali internet o diverse parti del web sono censurate. Certo i cybercriminali pure lo usano per accedere a siti illeciti, ma ci sono un sacco di utenti che vorrebbero accedere a contenuti legali a cui non potrebbero accedere usando un browser normale.

Se governi oppressivi trovassero un modo per bannare completamente la rete Tor da un paese, la cosa comporterebbe grandi peggioramenti riguardo alla privacy.
in Cina, Facebook non potrebe essere utilizzato a causa della censura, ma per dare modo  di urtilizzare il popolare social media pure a persone il cui pese ne limita l’accesso, facebook stesso ha un sito .onion.

Parlando della Cina, il paese ha introdotto, verso la fine del 2016, una nuova legge che forza le compagnie telefoniche a dare i dati degli utenti al governo. Questa controversa legge sulla sicurezza informatica, fa in modo che il governo possa abbia i dati della maggior parte dei cittadini e che veda tutto quello che essi fanno su internet. Diversi attivisti dei diritti umani si sono opposti in quanto questa legge secondo lo si spinge troppo in la. Ora il governo cinese detiene il potere di censurare qualsiasi cosa su internet nonchè il potere di eliminare la liberta’ di parola qualora lo ritenesse necessario

L’amministratore delegato della Camera di Commercio Americana in Cina James scrisse all’agenzia di stampa bloomberg sostenendo che: ” Questo è un passo indietro per l’innovazione in Cina e non fara’ molto per aumentare la sicurezza online” aggiungendo anche: “Il governo cinese ha ragione a voler proteggere la sicurezza dei sistemi di informazione e comunicazione, ma questa legge non lo fa. Anzi questa legge pone barriere al commercio e all’innovazione”.

La legge sostiene che: tutte le compagnie operanti nel campo di internet devono ora collezionare i dati degli utenti e condividerli con il governo. I cittadini cinesi hanno sollevato diverse preoccupazioni riguardo alla collezione dei dati. I problemi sono dati dal fatto che le compagnie cinesi dovrebbero immagazzinare i dati degli utenti su server locali. I dati devono  rimanere sui server domestici e per richiedirli all’estero serve un permesso speciale.

“Diverse compagnie nel campo dell’ IT (tecnologie dell’ informazione NDA) hanno serie preoccupazioni” ha detto il vice segeretario al commercio americano Bruce Andrews durante una visita a Beijing ad Ottobre. “Il trasferimento di dati tra paesi è diventato molto importante per il modo nel quale le compagnie lavorano ogni giorno”.

Rimanete e connessi e ricordate:

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